

LABORATORIO
23 ottobre 2026 h 10:00-19:00
Lombroso16
Esplorare il limite
di Dieci Teatranti e Assemblea Permanente per la Palestina Libera
Il lavoro propone la condivisione di esercizi e giochi volti all’ascolto del proprio e dell’altrui corpo e sensibilità, finalizzati alla scoperta dei limiti e alla creazione di uno spazio sicuro all’interno del quale la creatività di ogni individuo emerga in libertà, senza forzature.
Proponiamo pratiche che spingano le/i partecipanti ad interrogarsi su quello spazio intimo dentro cui si muove il consenso nell’atto artistico per mettere in discussione una disponibilità che all’interno dei percorsi formativi, troppo spesso, si dà per scontata e garantita.
L’intento è ascoltare e dilatare il processo che nasce ogni volta che ci viene fatta una richiesta all’interno del lavoro, soprattutto quando presente un’asimmetria di potere, quando ci muoviamo all’interno di un gruppo, quando dobbiamo agire sul corpo altrui e quando lasciamo che qualcuno agisca su di noi.
Riteniamo che la creazione o scoperta dei propri limiti e confini ci spinga a un atto di cura verso noi stessi e le/gli altre/i. Questo tipo di ascolto implementa l’ascolto e la fiducia fra le/i performer, disincentivando gli abusi e creando gruppi di lavoro più coesi e creativi.
Proponiamo inoltre la condivisione di un manifesto etico del lavoro artistico (che stiamo sottoponendo a diverse istituzioni e gruppi) da discutere con le/i partecipanti per arricchirlo di nuovi punti di vista e proposte.
Il workshop prevede anche un momento di scrittura creativa-collettiva dedicato all’immaginazione del futuro, un tema strettamente legato alla discussione delle pratiche e alla condizione di fragilità che gli/le artisti/artiste vivono quotidianamente. Ci domanderemo come affrontare e immaginare, appunto, nuovi percorsi possibili individuali e comunitari.


A CHI SI RIVOLGE IL WORKSHOP
Il lavoro è aperto a chiunque sia interessata/o ad esplorare le tematiche sopracitate, sia che si tratti di performer professioniste/i che di amatrici/amatori.
ATTIVITÀ
• Attivazione del corpo e risveglio della connessione fra corpo e percezione
• Giochi di conoscenza per la creazione del gruppo lavoro
• Pratiche di movimento individuali, a coppie e in gruppo con focus sui propri confini e sull’ascolto di sé e dell’esterno (spazio e compagne/i)
• Discussione delle tematiche di consenso e del manifesto etico;
• Giochi di scrittura creativa
OBIETTIVI
• Creare un gruppo di lavoro accogliente e che permetta di esplorare l’intimità in sicurezza e apertura
• Imparare a esplorare e riconoscere i propri confini fisici e chiederne il rispetto
• Riconnettersi al proprio corpo e creatività senza preoccuparsi della performatività dell’atto artistico
• Comprendere e discutere il concetto di consenso
• Immaginare e condividere dinamiche di lavoro etiche che scardinino le asimmetrie di potere


Dieci Teatranti
Il collettivo raccoglie la maggioranza degli allievi e allieve del Corso di Alta Formazione “Casa degli Artisti” del Teatro Due di Parma 2025/2026, e il loro tutor. Alla luce degli eventi accertati dalla sentenza n° 474/2025 del tribunale ordinario di Parma (che condanna la Fondazione per mancata vigilanza parimenti al regista colpevole di molestie e violenze), in data 9/12/2025 il gruppo di artiste/i in formazione sceglie di auto-sospendere la propria presenza all’interno del Teatro Due richiamando l’istituzione alla responsabilità.
Non avvenendo alcun passo da parte del teatro, gli allievi/e non vi faranno più ritorno, rinunciando di fatto al corso gratuito. Da allora, i Dieci Teatranti continuano la loro formazione auto-organizzando workshop con Carolina Pizarro, Marco Quaglia, Lorenzo Maragoni e Usine Baug (ospiti di Lenz (Parma) e Spin Time (Roma). Soprattutto però si mobilitano per sensibilizzare pubblico e colleghi/e alla violenza di genere e all’abuso di potere in ambito artistico, continuando attività sia sulla città di Parma che sul territorio nazionale. In questi mesi collaborano con Casa delle Donne Parma, Amleta, Università di Parma (nell’ambito del progetto “Oltre il diniego”), Assemblea Permanente per la Palestina Libera presso IUAV Venezia. Dall’incontro con questi/e ultimi/e nasce la creazione di un workshop di buone pratiche e l’elaborazione di un manifesto etico finalizzato a creare consapevolezza e sicurezza negli ambienti di studio e lavoro artistico.
Assemblea Permanente per la Palestina Libera
Assemblea Permanente per la Palestina Libera si forma nel maggio del 2024, nel contesto dell’intifada studentesca; è formata con modalità orizzontali e non violente, critica il posizionamento dell’università rispetto al genocidio in Palestina e svolge attività di sensibilizzazione alla violenza di genere all’interno degli spazi di formazione. L’assemblea si pone come spazio di discussione critica e liberazione collettiva, costruendo inoltre alleanze fuori e dentro l’università.


LABORATORIO
23 ottobre 2026
h 10:00-19:00
Lombroso16
Esplorare il limite
di Dieci Teatranti e Assemblea Permanente per la Palestina Libera
Il lavoro propone la condivisione di esercizi e giochi volti all’ascolto del proprio e dell’altrui corpo e sensibilità, finalizzati alla scoperta dei limiti e alla creazione di uno spazio sicuro all’interno del quale la creatività di ogni individuo emerga in libertà, senza forzature.
Proponiamo pratiche che spingano le/i partecipanti ad interrogarsi su quello spazio intimo dentro cui si muove il consenso nell’atto artistico per mettere in discussione una disponibilità che all’interno dei percorsi formativi, troppo spesso, si dà per scontata e garantita.
L’intento è ascoltare e dilatare il processo che nasce ogni volta che ci viene fatta una richiesta all’interno del lavoro, soprattutto quando presente un’asimmetria di potere, quando ci muoviamo all’interno di un gruppo, quando dobbiamo agire sul corpo altrui e quando lasciamo che qualcuno agisca su di noi.
Riteniamo che la creazione o scoperta dei propri limiti e confini ci spinga a un atto di cura verso noi stessi e le/gli altre/i. Questo tipo di ascolto implementa l’ascolto e la fiducia fra le/i performer, disincentivando gli abusi e creando gruppi di lavoro più coesi e creativi.
Proponiamo inoltre la condivisione di un manifesto etico del lavoro artistico (che stiamo sottoponendo a diverse istituzioni e gruppi) da discutere con le/i partecipanti per arricchirlo di nuovi punti di vista e proposte.
Il workshop prevede anche un momento di scrittura creativa-collettiva dedicato all’immaginazione del futuro, un tema strettamente legato alla discussione delle pratiche e alla condizione di fragilità che gli/le artisti/artiste vivono quotidianamente. Ci domanderemo come affrontare e immaginare, appunto, nuovi percorsi possibili individuali e comunitari.


A CHI SI RIVOLGE IL WORKSHOP
Il lavoro è aperto a chiunque sia interessata/o ad esplorare le tematiche sopracitate, sia che si tratti di performer professioniste/i che di amatrici/amatori.
ATTIVITÀ
• Attivazione del corpo e risveglio della connessione fra corpo e percezione
• Giochi di conoscenza per la creazione del gruppo lavoro
• Pratiche di movimento individuali, a coppie e in gruppo con focus sui propri confini e sull’ascolto di sé e dell’esterno (spazio e compagne/i)
• Discussione delle tematiche di consenso e del manifesto etico;
• Giochi di scrittura creativa
OBIETTIVI
• Creare un gruppo di lavoro accogliente e che permetta di esplorare l’intimità in sicurezza e apertura
• Imparare a esplorare e riconoscere i propri confini fisici e chiederne il rispetto
• Riconnettersi al proprio corpo e creatività senza preoccuparsi della performatività dell’atto artistico
• Comprendere e discutere il concetto di consenso
• Immaginare e condividere dinamiche di lavoro etiche che scardinino le asimmetrie di potere
Dieci Teatranti
Il collettivo raccoglie la maggioranza degli allievi e allieve del Corso di Alta Formazione “Casa degli Artisti” del Teatro Due di Parma 2025/2026, e il loro tutor. Alla luce degli eventi accertati dalla sentenza n° 474/2025 del tribunale ordinario di Parma (che condanna la Fondazione per mancata vigilanza parimenti al regista colpevole di molestie e violenze), in data 9/12/2025 il gruppo di artiste/i in formazione sceglie di auto-sospendere la propria presenza all’interno del Teatro Due richiamando l’istituzione alla responsabilità.
Non avvenendo alcun passo da parte del teatro, gli allievi/e non vi faranno più ritorno, rinunciando di fatto al corso gratuito. Da allora, i Dieci Teatranti continuano la loro formazione auto-organizzando workshop con Carolina Pizarro, Marco Quaglia, Lorenzo Maragoni e Usine Baug (ospiti di Lenz (Parma) e Spin Time (Roma). Soprattutto però si mobilitano per sensibilizzare pubblico e colleghi/e alla violenza di genere e all’abuso di potere in ambito artistico, continuando attività sia sulla città di Parma che sul territorio nazionale. In questi mesi collaborano con Casa delle Donne Parma, Amleta, Università di Parma (nell’ambito del progetto “Oltre il diniego”), Assemblea Permanente per la Palestina Libera presso IUAV Venezia. Dall’incontro con questi/e ultimi/e nasce la creazione di un workshop di buone pratiche e l’elaborazione di un manifesto etico finalizzato a creare consapevolezza e sicurezza negli ambienti di studio e lavoro artistico.
Assemblea Permantente per la Palestina Libera
Assemblea Permanente per la Palestina Libera si forma nel maggio del 2024, nel contesto dell’intifada studentesca; è formata con modalità orizzontali e non violente, critica il posizionamento dell’università rispetto al genocidio in Palestina e svolge attività di sensibilizzazione alla violenza di genere all’interno degli spazi di formazione. L’assemblea si pone come spazio di discussione critica e liberazione collettiva, costruendo inoltre alleanze fuori e dentro l’università.
Un progetto di
Con il sostegno di
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