

SPETTACOLO
22 ottobre 2026 h 21:00
Lombroso16
Cime tempestose,
però punk
Marco Bianchini / Produzione Teatro della Caduta
Dopo aver attraversato le profondità confessionali del De Profundis di Oscar Wilde e l’universo perturbante delle Baby Miss, Marco Bianchini giunge al suo ottavo lavoro con una nuova, radicale rilettura di Cime Tempestose di Emily Brontë.
In questo monologo, Bianchini prosegue il suo percorso artistico fatto di contaminazioni e cortocircuiti tra cultura alta e bassa, tra suggestioni pop e richiami alla musica contemporanea, alternando registri seri e grotteschi. Il risultato è un linguaggio scenico stratificato e irrequieto, capace di restituire tutta la violenza emotiva e simbolica dell’opera originale.
La lettura di Cime Tempestose si fa qui punk e anarchica: non una semplice trasposizione, ma una discesa nelle viscere dei personaggi, nella loro “cattiveria” innata, nel lato oscuro, primitivo e animalesco che li abita. Heathcliff, Catherine e gli altri non sono solo figure romantiche, ma corpi attraversati da pulsioni distruttive, desideri incontrollabili, tensioni feroci.

Lo spettacolo si configura come un’immersione totale nel mondo brontëano: alla recitazione si affiancano danza, musica, videoarte e momenti di interazione con il pubblico, in un’esperienza sensoriale e coinvolgente che rompe i confini tradizionali del monologo teatrale.
Più che raccontare una storia, Bianchini costruisce un ambiente, un paesaggio emotivo e sonoro in cui lo spettatore è chiamato a perdersi. Un Cime Tempestose che graffia, disturba e seduce, restituendo tutta la sua forza sovversiva e contemporanea.
Marco Bianchini
Attore e narratore vicentino ha seguito un itinerario formativo che parte dal teatro di narrazione (con Gilles Bizouerne, Lylo Baur, Marco Paolini) e si completa con la tradizione francese di teatro fisico con Miriam Goldschmitd, Marcel Marceau, Pierre Byland, Giovanna Mori e in particolare all’Ecole Philippe Gaulier di Parigi.
Dal 2004 collabora con il Teatro della Caduta con cui ha sviluppato un linguaggio personale basato sulla commistione di generi, l'alternanza di registri, il gusto per il paradosso e il surreale e l'utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti.
La Caduta ha prodotto sei suoi spettacoli: "1/6000", “De Bulgarij Eloquentia”;“Anamnesi” ,“Lamleto”, “La ballata dei Van Gogh” e "Into the Wilde". Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Premio del pubblico al concorso per monologhisti “C’è posto per te”. Ha curato la regia di “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011) e di “Leopardi Shock”, interpretati da Lorena Senestro.


SPETTACOLO
22 ottobre 2026
h 21:00
Lombroso16
Cime tempestose, però punk
Marco Bianchini /
Produzione Teatro della Caduta
Dopo aver attraversato le profondità confessionali del De Profundis di Oscar Wilde e l’universo perturbante delle Baby Miss, Marco Bianchini giunge al suo ottavo lavoro con una nuova, radicale rilettura di Cime Tempestose di Emily Brontë.
In questo monologo, Bianchini prosegue il suo percorso artistico fatto di contaminazioni e cortocircuiti tra cultura alta e bassa, tra suggestioni pop e richiami alla musica contemporanea, alternando registri seri e grotteschi. Il risultato è un linguaggio scenico stratificato e irrequieto, capace di restituire tutta la violenza emotiva e simbolica dell’opera originale.
La lettura di Cime Tempestose si fa qui punk e anarchica: non una semplice trasposizione, ma una discesa nelle viscere dei personaggi, nella loro “cattiveria” innata, nel lato oscuro, primitivo e animalesco che li abita. Heathcliff, Catherine e gli altri non sono solo figure romantiche, ma corpi attraversati da pulsioni distruttive, desideri incontrollabili, tensioni feroci.

Lo spettacolo si configura come un’immersione totale nel mondo brontëano: alla recitazione si affiancano danza, musica, videoarte e momenti di interazione con il pubblico, in un’esperienza sensoriale e coinvolgente che rompe i confini tradizionali del monologo teatrale.
Più che raccontare una storia, Bianchini costruisce un ambiente, un paesaggio emotivo e sonoro in cui lo spettatore è chiamato a perdersi. Un Cime Tempestose che graffia, disturba e seduce, restituendo tutta la sua forza sovversiva e contemporanea.
Marco Bianchini
Attore e narratore vicentino ha seguito un itinerario formativo che parte dal teatro di narrazione (con Gilles Bizouerne, Lylo Baur, Marco Paolini) e si completa con la tradizione francese di teatro fisico con Miriam Goldschmitd, Marcel Marceau, Pierre Byland, Giovanna Mori e in particolare all’Ecole Philippe Gaulier di Parigi.
Dal 2004 collabora con il Teatro della Caduta con cui ha sviluppato un linguaggio personale basato sulla commistione di generi, l'alternanza di registri, il gusto per il paradosso e il surreale e l'utilizzo del linguaggio comico come veicolo di contenuti.
La Caduta ha prodotto sei suoi spettacoli: "1/6000", “De Bulgarij Eloquentia”;“Anamnesi” ,“Lamleto”, “La ballata dei Van Gogh” e "Into the Wilde". Ha vinto, diretto da Francesco Giorda, il primo premio della giuria e del pubblico al “Concorso Internazionale di Regia Fantasio Piccoli”. Premio del pubblico al concorso per monologhisti “C’è posto per te”. Ha curato la regia di “Madama Bovary” (finalista Premio Scenario 2011) e di “Leopardi Shock”, interpretati da Lorena Senestro.
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